La Sfida
C&C Milano è uno dei nomi più riconoscibili del tessile d'alta gamma italiano: lino, cotone, ricami, tradizione manifatturiera che si misura in decenni. La sfida del brief, in occasione della Milano Design Week 2026, era apparentemente contraddittoria: comunicare una materialità così tattile — quella dei tessuti C&C — dentro un'installazione tecnologica, senza tradire l'identità dell'atelier né scivolare nel digitale fine a se stesso.
Il contesto era SuperNova al Superstudio Più, sotto il titolo Ideas between Tradition and Future. C&C Milano, in qualità di Official Partner di Superstudio, voleva uno spazio in cui i visitatori non si limitassero a guardare un campionario, ma diventassero progettisti — manipolando i tessuti, vedendoli applicati su un ambiente reale, esplorando la storia dell'atelier come si sfoglia un libro.
Cosa Abbiamo Realizzato
Abbiamo costruito The Tactile Atelier: un'installazione phygital articolata su tre dispositivi che dialogano in tempo reale, progettata per restituire centralità al tatto nel processo progettuale.
La scena 3D sul LED wall — Il fondale dell'installazione è un grande LED wall su cui scorre la scena 3D fotorealistica che abbiamo realizzato in Unreal Engine: una ricostruzione degli ambienti dell'appartamento di Via Brera 7, lo showroom storico di C&C Milano. Pareti, divani, tende, cuscini: ogni superficie è un materiale parametrico pronto a cambiare tessuto al volo, renderizzato con illuminazione fisicamente corretta in modo che i tessuti si comportino come si comporterebbero nello spazio reale — caduta, trama, riflesso, ombra.
Il Phygimat — il "Designer del Futuro" — Al centro dello spazio il tavolo interattivo che abbiamo progettato e costruito accoglie una serie di cubi rivestiti con i tessuti C&C Milano, le cui anime sono state stampate in 3D nel nostro Fabrication Lab — in filamento e in resina a seconda della parte. Ogni cubo contiene un marker invisibile che identifica univocamente il tessuto. Posizionando un cubo su una delle aree marcate del tavolo — parete, tendaggio, divano, cuscino — il sistema riconosce il tessuto e lo applica istantaneamente sulla superficie corrispondente nell'ambiente 3D mandato in onda sul LED wall. Il visitatore compone l'appartamento di Via Brera con le proprie mani, e il risultato appare alle sue spalle in scala reale e in tempo reale.
Il libro virtuale — Accanto al tavolo, una postazione ospita un libro digitale interattivo dedicato al brand: storia, collezioni, processi manifatturieri, dettagli macro dei tessuti. Il visitatore sfoglia le pagine con un gesto, esplora le collezioni e approfondisce il vocabolario materico di C&C Milano in un formato editoriale curato come una vera pubblicazione d'autore.
"Quando la realtà digitale supera l'immaginazione." — AT Superstudio Magazine, edizione SuperNova 2026
Approccio Tecnico
La scena 3D gira su Unreal Engine con materiali PBR e illuminazione real-time, alimentata da un PC di scena dedicato e inviata in segnale al LED wall. I cubi-token sono letti da un lettore integrato nel piano del tavolo: la tabella di mapping tessuto/superficie è gestita lato applicazione e i cambi di materiale vengono propagati alla scena via rete locale, con un tap-to-pixel sotto i 50 millisecondi — istantaneo per chi guarda.
Il libro virtuale è un'applicazione touch costruita sul nostro framework editoriale di brand storytelling, con asset ad alta risoluzione e gestione dei contenuti separata dalla logica di presentazione, così da poter essere aggiornato dal team C&C Milano senza intervento di sviluppo.
Il tavolo interattivo, le elettroniche di lettura e i token tessili — incluse tutte le anime stampate in 3D in filamento e resina — sono stati progettati e realizzati nel nostro Fabrication Lab, con la stessa cura sartoriale che il cliente applica ai propri prodotti. Il LED wall fisico è stato fornito e installato da terzi: il nostro perimetro è la scena 3D che ci scorre sopra e tutto il sistema phygital che la pilota.
Impatto
The Tactile Atelier è stata tra le installazioni più condivise dell'edizione 2026 di SuperNova, con buona copertura organica su social e stampa di settore. Ha permesso a C&C Milano di trasformare uno spazio fieristico in un atelier vivo: i visitatori si sono fermati molto più a lungo della media di stand, hanno toccato i tessuti, hanno composto le loro versioni dell'appartamento di Via Brera, e sono usciti con un'idea concreta di come quei materiali si comportano in un ambiente reale.
Il formato è standardizzato e configurabile: il Phygimat e il Libro Virtuale Interattivo sono ora due capabilities indipendenti del nostro vertical Surface, configurabili per qualsiasi brand che debba raccontare materia, configurazione o storytelling editoriale.